Ricerca Scientifica

Patologia dello Stato Adiposo

La soluzione è la Combinazione di tre tecnologie

 

Nei casi considerati disperati si può avere un miglioramento che va dal 40 all’80% secondo quelle che sono le condizioni preesistenti e predisponenti del paziente, previa visita di controllo iniziale accurata.

Un altro settore del centro è rivolto allo studio e alla cura delle patologie del tessuto adiposo.
Premessa
Tutti sappiamo che la lipostruttura è una delle tecniche più conosciute nell’ambito dei trattamenti degli inestetismi legati alla lipodistrofia localizzata e agli accumuli di grassi recidivi anche dopo un intervento di liposuzione.
Pochi conoscono invece che esistono ormai delle soluzioni avanzate per ridurre al minimo complicanze dovute all’inadeguatezza del rivestimento cutaneo dopo una lipoaspirazione mal condotta e molte volte non adeguatamente seguita nel post operatorio.

Tecnologie avanzate
Lo studio è attrezzato con tecnologie che permettono di risolvere buchi, avvallamenti o rivestimenti cutanei di scarsa elasticità, cute macchiata e flaccida.
Attraverso quindi una serie di combinazioni di tecnologie si possono riscontrare discreti miglioramenti di tutte quelle che sono le condizioni del post operatorio o post dimagrimento.

Approcci tecnici

  • Lipolaser, una scottatura interna della cute ossia del derma in anestesia locale o geolocalizzata. Questo approccio permette lo scioglimento del grasso sotto-dermico e una detrazione dei tessuti che hanno subito interventi chirurgici, dimagrimenti o perdita di peso repentina e che non hanno avuto un buon accomodamento sul tessuto residuo adiposo e sulle fasce muscolari.
  • Il Selfine libera l’aderenza della buccia d’arancia cosiddetta cellulite che può essere integrata in un unico intervento o fatta separatamente ma la cui combinazione consente di risolvere non solo la buccia d’arancia ma anche il rilassamento cutaneo e il riposizionamento dello stesso.
  • Eventualmente dovessimo non avere una risposta corretta di recupero delle forme si può ancora intervenire con ulteriore laser, questa volta un Laser Esterno ossia il Co2 frazionato che consente attraverso un danno termico superficiale della cute di togliere quelle odiosi plissettature sulla cute bruciando superficialmente il tessuto. La neo cute che si va a riformare sarà liscia e levigata.

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